STRADE NUOVE
La V-Road rappresenta lo stato dell’arte Harley-Davidson, frutto di un progetto totalmente nuovo ma soprattutto originale nello stile e nelle prestazioni...
Testo di Andrea Di Marcantonio – Foto Roberto Brodolini

Il mito ritorna più forte che mai… Harley-Davidson è un marchio che la dice lunga sullo stile “classico” made in USA; le moto realizzate dall’Azienda di Milwaukee, sono segni del passato e del presente, oggetti realizzati per stupire, intrigare, sconvolgere l’appassionato che ama la moto come mezzo d'evasione totale. Ed è con questa bellissima V-Road che la statunitense torna all’attacco di un “primato genetico” che, proprio nel 2003, compie 100 anni di attività motociclistica… in tutto il nostro pianeta e sulle strade del mondo.
La V-Road è stata presentata lo scorso anno: risultato un gran clamore nel segmento “drag-street”, moto dall’indole ribelle dove potenza ed accelerazione sono il piatto forte per un pubblico altrettanto “naif”.
L’aspetto della news HD è assolutamente imponente: il propulsore bicilindrico, perfettamente incastonato nel telaio come una pietra preziosa, vanta quote e caratteristiche tecniche che stravolgono lo schema classico Harley. Lo schema vanta ora una “V” di 60° ed una cubatura di ben 1.130 cc con alesaggio e corsa pari a 100x72 mm; il motore quindi è totalmente nuovo, innovativo e rivoluzionario sotto certi aspetti. L’alimentazione ad esempio, vanta un impianto d’iniezione elettronica con corpi sfarfallati da 53 mm che respirano in una scatola filtro dotata di elemento ovale e presa d’aria centrale. La piccola batteria (attenzione, poichè quest’elemento, proprio per le sue ridotte dimensioni, cala spesso di potenza…) è invece sistemata nella zona dietro al cannotto di sterzo, sistemata in posizione coricata; il serbatoio del carburante sembra vero, mentre la zona in metallo ne ha solo la forma, visto che funge da “coperchio” alla scatola filtro. Quello vero invece, è sistemato sotto la comoda sella, il cui movimento d’apertura è comandati dalla chiave di accensione, dotata di pulsante antifurto.
La potenza dichiarata è elevata: ben 115 CV a 8.500 giri con un valore di coppia pari a 10,22 kgm a 7.000, un vero “bisonte” in fatto di forza, coppia e velocità massima…
Anche il telaio è tutto nuovo e vanta una solida struttura trattata e realizzata da un sistema di taglio e sagoma ad acqua ad elevata pressione denominato Hydro-Forming, ovvero lo stampaggio con acqua ad elevata pressione; il fine è quello di ottenere curve della struttura particolarmente strette, senza che il metallo possa deformarsi. Ne sono la prova alcune zone del telaio come quella dietro alla testa posteriore o di “attacco” del triangolo dove sono collocati gli attacchi dei due ammortizzatori posteriori.
Girata la chiave nello “scomodo” blocchetto, sÏ da voce al bicilindrico che emette il suo sound “maturo” dal sinuoso scarico, altro esercizio di stile insieme alle forme del propulsore. Innestata la prima ci si rende subito conto che questa non è una moto qualunque: la posizione di guida vanta braccia tese e sedere alto per i rider sotto il metro e settanta, mentre s’intuisce rapidamente che, in sella alla V-Road, non si è mai passivi ma coinvolti.
La frizione è un po’ dura da azionare ed in città, nel traffico (la location più temibile per questo oggetto) più intenso, viene spesso voglia chiedersi “ma cosa ci faccio qui in mezzo?”… Il motore è semplicemente fantastico: grandissima coppia ed inaspettate doti in accelerazione, rendono questa moto un intrigante giocattolo in stile drag-bike! La coppia si fa notare intorno ai 3.500 indicati, mentre fino a circa 5.800 giri sembra tranquillo ma con doti di medi molto appaganti per il suo pilota. Poi, sopra i 6.000, cambia tutto: diventa più cattivo fino all’ingresso del limitatore a circa quota 9.200 giri; il tiro si fa “schietto”, determinato mentre non è raro, specie su fondo irregolare, avvertire la ruota posteriore partire in derapata ma senza eccessi. Anzi, è quasi un piacere sentire le reazioni del retrotreno, mai brusche ed incontrollabili ma, al contrario, forti della buona trazione generale anche in funzione dell’assetto low-rider. In autostrada, la velocità massima arriva abbastanza presto ma, superati i 160 km/h, tutto diventa impegnativo a causa della totale assenza di protezione aerodinamica.
Per il resto è tutto da scoprire! Buona la taratura delle sospensioni a patto di non chiedere troppo, specie sui fondi più rovinati; e quando arriva il classico cratere nell’asfalto non è raro avvertire qualche “scricchiolio” del telaio scomponibile (con struttura inferiore imbullonata alla centrale tramite innesti).
Non molto modulabile l’impianto frenante ma “forte” quando serve con i suoi dischi da 292 mm accoppiati a pinze a quattro pistoncini.
La V-Road va guidata con forza per “estrarne” tutto. Imbattibile e viva nei grandi spazi, soffre in città o nel misto stretto per via delle sue “grazie telaistiche” anche se, va detto, il vero divertimento è godersela nel bel mezzo di un paesaggio, qualunque esso sia. L’invito alla piega infine è notevole per via delle particolari coperture che assicurano sempre un grip eccellente.
V-Road significa “vitalità del viaggio”, nuove scoperte, l’idea di appartenere alla moto stessa, farne parte ma soprattutto imparare a vivere la vera essenza delle due ruote…

SCHEDA TECNICA
Configurazione tecnica: bicilindrico a “V” di 60°
Distribuzione: DOHC 4 valvole
Alesaggio x Corsa: 100 x 72 mm
Cilindrata: 1.130 cc
Potenza e Coppia: 115 CV a 8.500 giri/10,22 kgm a 7.000 giri
Rapporto di compressione: 11,3:1
Alimentazione: iniezione elettronica Sequenziale ESPFI
Raffreddamento: a liquido
Lubrificazione: carter umido
Accensione: elettronica
Frizione: dischi multipli in bagno d’olio
Cambio: 5 rapporti
Avviamento: elettrico con sistema di autodiagnosi
Telaio: doppia culla scomponibile
Sospensione anteriore: forcella telescopica – corsa 100 mm
Sospensione posteriore: doppio ammortizzatore reg. – corsa 60 mm
Impianto frenante anteriore: due dischi da 292 mm
Impianto frenante posteriore: disco singolo da 292 mm
Capacità serbatoio: 14 /
Peso dichiarato a secco: 285 kg