FULL GAS
Che bella questa KTM EXC 250 4T! Una novità tutta da scoprire, adatta a neofiti e piloti esperti per avvicinarsi al magico mondo dell'enduro.
Testo di Andrea Di Marcantonio

KTM lo sappiamo tutti, è un marchio che dell'enduro ha fatto una ragione di vita, tanto da identificarsi come marchio cult nella specialità. Quando ho pensato di testare la nuova 250 EXC Racing 4T, non immaginavo che sarebbe stato un "incontro magico", qualcosa di assolutamente inaspettato vista la ridotta cubatura della quarto di litro austriaca. Ed invece, questa 4T, mi ha sorpreso a tal punto da promuoverla a piena voti per via della sua natura ma soprattutto per merito del livello di divertimento che è in grado di garantire al neofita quanto al professionista; quest'ultimo, per dovere di realismo, potrà solo desiderare qualche cavallo in più. E' una moto facile, intuitiva, leggera e molto maneggevole ed è caratterizzata da grandi doti nonostante il logo sulla tabella porta numero faccia pensare al concetto "piccola cilindrata, poche prestazioni" almeno in ambito quattrotempistico…
Proprio come tutte le moto KTM, vanta un look assolutamente spartano, apparentemente poco curato nella ricercatezza del particolare che bada però ad una sostanza corposa ed efficace. Esteticamente la moto ha un aspetto grintoso ed è facile scambiarla per le sorelle maggiori, vale a dire la 400 o la 520 cc, di cui ha ereditato praticamente tutto.
Analizziamola tecnicamente. La forcella è una WP Multi-Adjuster con steli rovesciati da 43 mentre dietro trova posto l'ormai collaudato sistema PDS che non prevede alcun rinvio tra monoammortizzatore e forcellone; difatti quest'ultimo, un WP con corsa pari a 320 mm, è montato direttamente sull'elemento oscillante.
Il telaio vanta una struttura combinata tubolare/quadrangolare in cromo-molibdeno; l'impianto frenante prevede invece elementi Brembo davanti e dietro con dischi da 260/220 mm, caratterizzati dalla bombatura sul raggio esterno per una massima pulizia nell'uso più gravoso.
Il propulsore della EXC 250 4T vanta uno schema già ampiamente sperimentato da KTM: 75x56,5 mm le quote vitali, distribuzione "quattrovalvole" comandate da albero a camme in testa per mezzo di bilancieri a rullo ma soprattutto una compattezza globale davvero notevole.
Fondamentale la presenza della doppia pompa olio (con questo sistema si possono percorrere anche lunghi tragitti su strada senza alcun problema legato alla lubrificazione), ognuna delle quali prevede un elemento filtrante, di facile accesso per la manutenzione ordinaria.
La posizione di guida è molto naturale: tutti comandi sono posizionati in modo corretto così come sono rispettate le distanze tra i vari elementi quali sella, serbatoio e convogliatori. Questi ultimi risultano poco ingombranti e ciò facilita tutti gli "spostamenti" in sella quando si é impegnato nella guida più grintosa.
Fin dai primi giri di pista emerge il bel caratterino dell'unità 4T KTM: l'erogazione ai bassi, non era "pulitissima" anche se, superato quel grado di apertura farfalla, le cose cambiano notevolmente. La spinta motrice è sempre consistente ed "elettrica" e, quasi sempre, si percorrono lunghi tratti a gas completamente aperto senza mai avvertire cali di potenza o "incertezze", nemmeno in presenza di pendenze importanti.
Ovviamente nell'uso meno esasperato diventa molto più facile di qualsiasi altro enduro 2 o 4T di cubatura superiore. In effetti, si va più forte con questa "duemmezzo" che con una 250 2T…
Ho inoltre voluto testare la "piccola" KTM con il nuovo complesso di scarico LeoVince, composto dal "centrale" sdoppiato ma soprattutto dal terminale ovale, elemento tecnico che aggiunge cattiveria alla monocilindrica austriaca.
L'erogazione migliora specie nella zona di gas compresa tra i ¾ e tutta apertura, tanto da reagire in modo più lineare alla rotazione della manopola. La curva è orai più omogenea lungo tutto l'arco di utilizzo (si può insistere di più sulla marcia) e quella "piccola" incertezza di carburazione, si fa più impercettibile. Inoltre il suono emesso dal terminale, appaga per il suo "sound" grintoso e pieno, un plus "emotivo" in più per il pilota…
Tornando in sella, noto l'ottima percorrenza in curva della EXC 250 4T: la moto tende a seguire la traiettoria impostata senza alcuna difficoltà e senza mai la spiacevole sensazione di una perdita di aderenza. Non male l'uscita curva se si riesce ad anticipare l'apertura del gas, a patto di operare in modo rapido e deciso sulla manopola dell'acceleratore; provando a fare diversamente invece si rimane un po' "piantati" sul centro della curva, con ovvie penalizzazioni dei tempi sul giro.
Alla fine questa EXC 250 4T è davvero una bella moto! Una moto con cui scoprire o riscoprire tutti gli scenari più belli e suggestivi della guida off-road.
Provare per credere…

LA SCHEDA TECNICA: KTM EXC 250 RACING
Configurazione tecnica: monocilindrico 4 tempi
Distribuzione: monoalbero "quattrovalvole"
Alesaggio x corsa: 75X56,5 mm
Cilindrata: 249,6 cc
Potenza e Coppia: ND
Rapporto di compressione: ND
Alimentazione: carburatore Keihin MX FCR 35 mm
Raffreddamento: a liquido
Lubrificazione: con doppia pompa olio Eaton (1,2 kg)
Accensione: Kokusan digitale 4K-3B
Frizione: in bagno d'olio
Cambio: 6 rapporti
Avviamento: elettronica/kick starter
Telaio: tubolare in cromo molibdeno
Interasse: 1481 mm
Sospensione anteriore: forcella WP Multy Adjuster da 43 mm regolabile
Sospensione posteriore: sistema PDS con monoammortizzatore WP regolabile
Impianto frenante: anteriore disco da 260 mm
Impianto frenante posteriore: disco da 220 mm
Impianto di scarico: LeoVince
Capacità serbatoio: 8,5 litri
Peso dichiarato a secco: 109 kg